LA CONTRADA

Palio dei Micci.

MANIFESTAZIONI

Home
La Quercia in breve...
Appuntamenti
Fra storia e leggenda
Consiglio direttivo
Mailing list
Collabora al sito
Come contattarci

Il Palio dei Micci
Staffetta delle contrade
Festival del Miccio canterino
Giochi delle bandiere
Torneo di calcio
Miss palio
Sagra gastronomica

Il Palio dei Micci è una manifestazione a carattere storico-folcloristico, nata nel 1956 per iniziativa di un comitato locale e proseguita, con rapido e consistente sviluppo, per volontà e partecipazione popolare.
Si corre fra otto contrade (Cervia, Leon d'Oro, Lucertola, Ponte, Quercia, Pozzo e Ranocchio) nella prima domenica di Maggio.
Vi assistono migliaia di spettatori provenienti da varie regioni italiane. Spesso sono ospiti comitive straniere e complessi folcloristici di altre città.
Il Palio dei Micci si inserisce autorevolmente nel solco delle tradizioni storiche della Toscana ed è sicuramente la prima manifestazione di questo genere della provincia di Lucca.

I RAGAZZI

CURIOSITA'

Sbandieratori
Musici
Gli allenamenti

La Coppiola
Matrimonio di contrada
Sfondo per il desktop
Foulard della Quercia
Sondaggi

Coppa Presidente

Albo d'oro

Come si svolge.

Le otto contrade sfilano davanti al pubblico una alla volta, mostrando in tutto il loro splendore le centinaia di costumi storici, dame, armati, signori, tamburini e sbandieratori. Una favola antica che prende vita ogni anno sotto gli occhi delle migliaia di persone ospiti a Querceta.
Durante la sfilata storica di ogni contrada, nel centro del campo di gara prende vita una rappresentazione storico-coreografica; viene proposto il

racconto di un evento legato alla storia della piana versiliese, spesso realtà ed immaginazione si fondono, come pure musiche e colori. Decine di persone creano coreografie e rievocano avvenimenti di tempi passati.
Al termine dei cortei storici, il campo è lasciato alla coreografia degli sbandieratori e dei musici. I ragazzi di tutte le contrade entrano nel campo: decine di tamburi e chiarine suonano all'unisono, centinaia di sbandieratori muovono le bandiere e le fanno volteggiare nell'aria. E' uno dei momenti più suggestivi della manifestazione.
Il Palio dei Micci si conclude con la sfida nella corsa degli asini che nel vernacolo della Versilia sono, appunto, i "micci". Il ricorso a questo animale, cocciuto e imprevedibile, conferma una volta di più lo spirito anarcoide dei versiliesi.
La gara si svolge in sei giri del campo, fra le grida e le urla dei contradaioli e del pubblico entusiasmato e divertito.

Ricominciare da uno...

È così che mi è stato detto il giorno dopo il Palio, ricominciare da uno….Intanto possiamo ringraziare il tempo che ci ha permesso di fare il Palio e non di rimandarlo di altri 15 giorni,un tempo che potrei dire che ci ha penalizzato, ma come per noi anche per gli altri. Un tema che non ha scintillato come avremmo voluto, una sfilata che per gli altri elegante per i colori bianco nero  si fonde con il nero dell'asfalto quando il sole non c'è, un miccio che credevamo una ferrari ma troppo dispettoso per poter tagliare il traguardo per primo. Un palio che ci ha lasciati a bocca asciutta su tutto, anche sulla sfilata un tempo facile da vincere per noi. Naturalmente è ancora presto per dare qualche anticipazione per il prossimo anno, ma di certo nel frattempo mi informerò cosa intende la nostra pro loco come "sfilata storica"


Idea e realizzazione di Irene Lazzerini